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Tatiana De Barelli

Tatiana De Barelli

Born with the gene of idealism, I have always wanted to change the world. At the age of 25, I met three crazy "humanists" and, little by little, with the friends of the Humanist Movement, I was able to collaborate in many projects around active nonviolence. The international dimension has always attracted me a lot and for 10 years I travelled to West Africa to support many social projects with the people there. Graphologist and educational psychologist, in 2008 I created Educ'art "When education is an art". It seems to me that school can be "the place" that opens children to their creativity, to their potential to transform the world. Together with professionals in the field of learning, we offer numerous training courses and exchanges with this objective in mind. Writing is also a passion. In 2010, I wrote a book "Les Enjeux de l'Ecrire" (The Stakes of Writing) which places the gesture of writing in its human dimension. In 1982, I married Jorge, an Argentinean, we have two sons who have become magnificent men. The relationship between a couple and a mother continues to be for me the most important human construction in terms of life choices.

Educazione: verso una cultura della cooperazione

“Cooperare per imparare e imparare a cooperare” era il tema della formazione scelta da una ventina di insegnanti presso Liegi (Belgio) che ho avuto il piacere di co-animare con Isabelle. Piccolo particolare: la maggior parte dei partecipanti sono “maestri speciali”…

Attentati a Bruxelles: come sarà domani?

Abito a Bruxelles. Ieri a 200 metri da casa mia è esplosa una bomba, un’ora dopo  il dramma dell’aereoporto. Shock. Panico, orrore assurdo e incomprensibile e, al tempo stesso una sensazione di evidenza: potevamo aspettarcelo! Come chiedere una “sicurezza” nazionale…

R.D. Congo: musica e diritti dell’infanzia

Questo articolo è disponibile anche in francese Gabriel W. descrive il suo metodo nel video in calce. Dopo il Venezuela con “El sistema”, ecco Gabriel Wadigesila in Congo. Lo scopo ė di invogliare i bambini ad entrare nel mondo dell…

Togo: l’istruzione in mano alla gente

  Désiré Doliness Hotsiame è funzionario di stato del Togo. Preoccupato per il grado di istruzione del suo paese, ha avviato l’iniziativa di due progetti nel suo villggio: un giardino d’infanzia e un centro informatico. Vediamoli nel dettaglio Il primo…

Da Kinshasa a Bruxelles: una donna in lotta per la pace

In giro per le strade di Bruxelles, ecco la signora Matundu Marashi Annie, avvolta nel suo splendido pagne. Le iscrizioni sullo stesso attirano lo sguardo: Pakistan, Filippine, Spagna… Women’s International League for Peace and Freedom. Ma chi è questa signora…

Al “Fjestival delle Diversità” di Milano, incontri sulla Siria

Nel quadro della manifestazione “Fjestival delle Diversità”, “Mondo Senza Guerre” ha invitato Laura Silvia Battaglia, giornalista, e Lorenzo Gabiati, di Peacelink, a condividere esperienze e punti di vista sull’attuale situazione in Siria. Dopo la presentazione del documentario di Antonio Martin, si è aperto un dibattito con il pubblico.

Gli Indignados a Bruxelles : sono arrivati, sono stati arrestati, e ora, il lavoro può cominciare!

L’edificio universitario è ora un luogo di vita comunitaria e impegnata. L’intelligenza umana colora le attività: la cucina, il laboratorio di economia, il teatro. Dopo tante e talvolta drammatiche peripezie, largo alla Dignità, alla democrazia partecipativa, parlando spagnolo, francese, inglese, neerlandese. Di seguito, qualche informazione sullo svolgersi degli eventi.

La lotta nonviolenta di Rajagopal: “Do or Die”

Rajagopal è un militante gandhiano indiano, fondatore di Ekta Parishad. L’abbiamo incontrato durante una sua conferenza all’università Libera di Bruxelles, organizzata da Etopia. Davanti ad un uditorio molto attento, la sua testimonianza sconvolgente ha dato un punto di vista globale e determinato sull’ingiustizia subita dal 70% della popolazione indiana: i contadini.

Buon compleanno Gandhi! a Brussel

Brussel, capitale dell’Europa, è soprattutto conosciuta come la culla di numerose decisioni di portata internazionale, e provoca tutti i giorni forti clamori di protesta. Brussel ha ugualmente una sua statua di Gandhi, e anche l’occasione di un altro tipo di clamore internazionale, quello della pace e della nonviolenza.

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