14 movimenti palestinesi sono stati ospitati dal governo cinese per 3 giorni, dal 21 al 23 luglio. È stato raggiunto un accordo per l’ingresso di tutte le organizzazioni nell’OLP e di formare un governo provvisorio di concordia nazionale.

 

Dichiarazione rilasciata dall’incontro di Pechino: Accordo per includere tutte le organizzazioni nell’OLP e formare un governo provvisorio di concordia nazionale

23-07-2024 

Durante i loro incontri in Cina, le organizzazioni palestinesi hanno concordato di raggiungere un’unità nazionale che includa tutte le forze e organizzazioni palestinesi nel quadro dell’OLP e di impegnarsi per la creazione di uno stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale, in conformità con le risoluzioni delle Nazioni Unite e garantire il diritto al ritorno (dei profughi palestinesi. NdR) in conformità con la risoluzione ONU 194.

I partecipanti hanno inoltre ribadito il diritto del popolo palestinese di resistere all’occupazione e di porvi fine in conformità con le leggi internazionali e la Carta delle Nazioni Unite, e che un governo provvisorio di riconciliazione nazionale sia formato dal consenso delle organizzazioni palestinesi e da una decisione del presidente (Mahmoud Abbas. NdR), sulla base della Carta fondamentale palestinese; un governo che lavorerà per l’unificazione di tutte le istituzioni palestinesi nei territori dello Stato di Palestina, procederà alla ricostruzione della Striscia di Gaza e aprirà la strada allo svolgimento quanto prima di elezioni generali sotto la supervisione della Commissione elettorale centrale, in conformità con la legge elettorale approvata.

L’incontro ha sottolineato l’attivazione e la regolarità dei lavori del Consiglio unificato di leadership temporanea, per garantire il partenariato nel processo decisionale politico, in conformità con quanto concordato nel Documento di Accordo Nazionale Palestinese firmato il 4 maggio 2011, fino alla formazione del nuovo Consiglio Nazionale in conformità con la legge elettorale approvata e per rafforzare il partenariato politico nell’assunzione di responsabilità decisionali.

Quello che segue è il testo della dichiarazione di Pechino, approvata dalle 14 organizzazioni firmatarie, per porre fine alla divisione e rafforzare l’unità nazionale palestinese:

“In seguito ad un generoso ed autorevole invito rivolto dalla Repubblica popolare cinese alle organizzazioni palestinesi, si è tenuto nella capitale Pechino un importante ciclo di dialoghi palestinesi con l’obiettivo di unificare la posizione palestinese, per affrontare la guerra di genocidio e l’aggressione israeliana e per porre fine alla divisione interna, in modo da realizzare le aspirazioni del popolo palestinese all’unità nazionale, alla libertà e all’indipendenza nazionale.

I partecipanti esprimono il loro grande apprezzamento per gli sforzi sinceri compiuti dalla Repubblica popolare cinese, sforzi che sono basati sul suo sostegno ai diritti del popolo palestinese e sul suo desiderio di porre fine alla divisione e unificare la posizione politica palestinese. 

Sottolineano il pieno appoggio ai nostri fratelli arabi e ai nostri amici nella Repubblica popolare cinese e nella Federazione Russa nel continuare gli sforzi per convocare una conferenza internazionale con pieni poteri per porre fine all’occupazione israeliana e attuare le risoluzioni internazionali pertinenti che riconoscono giustamente i diritti di il popolo palestinese; una Conferenza da tenersi sotto l’egida e gli auspici delle Nazioni Unite e con un’ampia partecipazione internazionale e regionale, come alternativa al monopolio statunitense unilaterale e parziale del processo negoziale.

Alla luce della guerra genocida e della criminale aggressione sionista a cui è sottoposto il nostro popolo, le organizzazioni palestinesi affermano lo spirito positivo e costruttivo che ha prevalso durante l’incontro (di Pechino) e concordano di raggiungere un’unità nazionale palestinese che includa tutte le forze e le organizzazioni palestinesi al suo interno. nel quadro dell’OLP, unico legittimo rappresentante del popolo palestinese.

Le organizzazioni palestinesi rendono omaggio alla fermezza del nostro popolo, alla sua coraggiosa resistenza e alla sua eroica epopea di fronte al genocidio nella Striscia di Gaza, fattori questi che hanno rafforzato il riconoscimento della causa palestinese e hanno ostacolato il tentativo di liquidarla. Salutano anche tutte le forze, i paesi e i movimenti di solidarietà studenteschi, popolari e sindacali che sostengono la lotta del popolo palestinese sul campo, politicamente, legalmente e diplomaticamente.

 

Le organizzazioni firmatarie affermano il loro fermo rifiuto di ogni forma di tutela e dei tentativi di privare il popolo palestinese del diritto all’autodeterminazione e di quello di scegliere i propri rappresentanti; si batteranno inoltre contro ogni tentativo di confiscare l’autonomia di decisione nazionale indipendente.

 

I partecipanti hanno concordato sui seguenti punti:

1- Unire gli sforzi per affrontare l’aggressione sionista e fermare la guerra genocida portata avanti dallo stato occupante e dalle bande di coloni, con il sostegno e la partecipazione degli Stati Uniti d’America; per resistere ai tentativi di deportazione del nostro popolo dalla sua terra e patria, la Palestina; per costringere l’entità sionista a porre fine all’occupazione della Striscia di Gaza e del resto dei territori occupati, ribadendo la totale adesione all’unità dei territori palestinesi, tra cui la Cisgiordania, Gerusalemme e la Striscia di Gaza.

 

2- Le organizzazioni palestinesi accolgono con favore il parere della Corte Internazionale di Giustizia, che ha confermato l’illegalità della presenza, dell’occupazione militare e degli insediamenti israeliani sul territorio dello Stato di Palestina e la necessità di rimuoverli il prima possibile.

3- Sulla base dell’Accordo di Concordia Nazionale, firmato al Cairo il 5/4/2011, e della Dichiarazione di Algeri, firmata il 10/12/2022, continuare a seguire l’attuazione degli accordi per porre fine alla divisione, con l’assistenza dei paesi fratelli, Egitto e Algeria, degli amici nella Repubblica Popolare Cinese e nella Federazione Russa, secondo quanto segue:

 

  1. A) Impegno per la creazione di uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale, in conformità con le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite, in particolare le risoluzioni 181 (spartizione della Palestina in due Stati; del 1947) e 2334 (del Consiglio di Sicurezza, 23 dicembre 2016), e a garantire il diritto al ritorno dei profughi palestinesi in conformità con la risoluzione ONU n. 194 (approvata l’11 dicembre 1048).

 

  1. B) Il diritto del popolo palestinese a resistere all’occupazione e a porvi fine, in conformità con le leggi internazionali e la Carta delle Nazioni Unite, e il diritto dei popoli all’autodeterminazione e la loro lotta per raggiungere questo obiettivo in tutte le forme disponibili.
  2. C) Formare un governo provvisorio di concordia nazionale con la partecipazione di tutte le organizzazioni palestinesi e con la decisione del Presidente, sulla base della carta fondamentale palestinese. Il governo formato eserciterà i suoi poteri su tutti i territori palestinesi in modo che confermi l’unità di Cisgiordania, Gerusalemme e Striscia di Gaza, a condizione che il governo inizi a unificare tutte le istituzioni palestinesi nei territori dello Stato palestinese, avviando la ricostruzione della Striscia di Gaza e aprendo la strada allo svolgimento di elezioni generali sotto la supervisione della Commissione elettorale centrale. Elezioni da tenersi il più presto possibile, in conformità con la legge elettorale approvata.
  3. d) Fino all’attuazione dei passi pratici per la formazione del nuovo Consiglio nazionale, in conformità con la legge elettorale approvata, e al fine di approfondire il partenariato politico nell’assunzione della responsabilità nazionale e per rafforzare le istituzioni dell’OLP, è stato deciso di riattivare, temporaneamente e in modo regolare, la Commissione unificato dei leader per garantire il partenariato nel processo decisionale politico, in conformità con quanto concordato nel Documento di Accordo Nazionale Palestinese firmato (al Cairo) il 4 maggio 2011.

4- Resistere e contrastare i tentativi di deportazione del nostro popolo dalla sua patria, la Palestina, in particolare dalla Striscia di Gaza o dalla Cisgiordania e da Gerusalemme, e sottolineando l’illegalità degli insediamenti e dell’espansionismo delle colonie ebraiche, in conformità con le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e il parere della Corte internazionale di giustizia.

 

5- Lavorare per revocare il barbaro assedio imposto al nostro popolo nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania e fornire aiuti umanitari e medici senza restrizioni o condizioni.

6- Sostenere e rafforzare l’eroica fermezza del nostro popolo in lotta e la sua coraggiosa resistenza in Palestina per superare le ferite e le distruzioni causate dall’aggressione criminale, ricostruire ciò che l’occupazione ha distrutto e sostenere le famiglie dei martiri, dei feriti e di tutti coloro che hanno perso le loro case, proprietà e fonti di sostentamento.

 

7- Affrontare i piani dell’occupazione e le sue continue violazioni contro la Moschea di Al-Aqsa e resistere a qualsiasi violazione del suo Status, di annessione della città di Gerusalemme e di aggressione ai suoi luoghi sacri islamici e cristiani.

8- Esprimere un rispettoso riconoscimento ai martiri del popolo palestinese e affermare il pieno sostegno ai coraggiosi prigionieri, maschi e femmine, nelle carceri e nei campi di concentramento, che sono sottoposti a varie forme di tortura e oppressione; è prioritario compiere ogni sforzo possibile per liberarli dalla prigionia delle forze di occupazione.

 

Alla luce di questa dichiarazione, i partecipanti hanno concordato un meccanismo collettivo per attuare le disposizioni della dichiarazione in tutti i suoi aspetti. Si è deciso di considerare l’incontro dei Segretari Generali (delle organizzazioni politiche della resistenza palestinese. NdR) come punto di partenza per il lavoro urgente delle commissioni congiunte. È stato inoltre deciso di fissare un calendario per l’attuazione di tale dichiarazione.

Al termine dell’incontro, le organizzazioni palestinesi hanno espresso collettivamente il loro apprezzamento per gli sforzi della Repubblica popolare cinese e della sua leadership, per raggiungere questo importante accordo nazionale.

 

Le organizzazioni palestinesi riunite a Pechino sono (unica donna capa-delegazione è Majda Al-Masri, vice segretaria dell’FDLP. NdR):

 

  • Movimento di Liberazione Nazionale Palestinese (Fatah)
  • Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina;
  • Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina
  • Movimento di resistenza palestinese (Hamas)
  • Movimento della Jihad islamica
  • Partito Popolare Palestinese
  • Fronte di lotta popolare palestinese
  • Movimento di Iniziativa Nazionale Palestinese
  • Comando Generale del Fronte Popolare
  • Unione Democratica Palestinese (Fida)
  • Fronte di liberazione palestinese
  • Fronte arabo di liberazione
  • Fronte arabo palestinese
  • Avanguardie della Guerra di Liberazione Popolare (Al- Saiqa)

 

بيان بكين 

14 منظمة فلسطينية إجتمعت في العاصمة الصينية بدعوة من حكومة بكين، لمدة ثلاثة أيام ،إ من 21 إلي 23 يوليو/تموز ، حيث تم الإتفاق علي إنضمام كل الفصائل إلي منظمة التحرير وتشكيل حكومة وفاق وطني مؤقتة.  

اتفقت الفصائل الوطنية خلال لقاءاتها في الصين على الوصول إلى وحدة وطنية فلسطينية شاملة تضم القوى والفصائل الفلسطينية كافة في إطار منظمة التحرير، والالتزام بقيام الدولة الفلسطينية المستقلة وعاصمتها القدس، طبقاً لقرارات الأمم المتحدة، وضمان حق العودة طبقاً لقرار 194.

 

كما اتفق المجتمعون على حق الشعب الفلسطيني في مقاومة الاحتلال وانهائه وفق القوانين الدولية وميثاق الأمم المتحدة، وأن يتم تشكيل حكومة وفاق وطني مؤقتة بتوافق الفصائل الفلسطينية وبقرار من الرئيس بناء على القانون الأساسي الفلسطيني، على أن تبدأ بتوحيد المؤسسات الفلسطينية كافة في أراضي الدولة الفلسطينية والمباشرة في اعادة إعمار قطاع غزة والتمهيد لإجراء انتخابات عامة بإشراف لجنة الانتخابات المركزية بأسرع وقت وفقاً لقانون الانتخابات المعتمد.

وتم التأكيد في الاجتماع على تفعيل وانتظام الإطار القيادي المؤقت الموحد للشراكة في صنع القرار السياسي وفقا لما تم الاتفاق عليه في وثيقة الوفاق الوطني الفلسطيني الموقعة في 4 أيار 2011، حتى يتم تشكيل المجلس الوطني الجديد وفقاً لقانون الانتخابات المعتمد ومن أجل تعميق الشراكة السياسية في تحمل المسئولية الوطنية.

وفيما يلي إعلان بكين لإنهاء الانقسام وتعزيز الوحدة الوطنية الفلسطينية

بدعوة كريمة وجهتها جمهورية الصين الشعبية للفصائل الفلسطينية عقدت في العاصمة بكين جولة حوارات فلسطينية هامة بهدف توحيد الموقف الفلسطيني لمواجهة حرب الابادة الجماعية والعدوان الإسرائيلي وانهاء الانقسام بما يحقق طموحات الشعب الفلسطيني في الوحدة الوطنية والحرية والاستقلال الوطني.

ويعرب المجتمعون عن تقديرهم العالي للجهود المخلصة التي تبذلها جمهورية الصين الشعبية انطلاقا من دعمها لحقوق الشعب الفلسطيني وحرصها على انهاء الانقسام وتوحيد الموقف الفلسطيني. ويؤكدون على تمكين الاشقاء العرب واصدقائنا في جمهورية الصين الشعبية وروسيا الاتحادية لمواصلة الجهود الدولية لعقد مؤتمر دولي كامل الصلاحيات لإنهاء الاحتلال الاسرائيلي وتنفيذ القرارات الدولية ذات الصلة والمنصفة لحقوق الشعب الفلسطيني تحت مظلة الامم المتحدة ورعايتها وبمشاركة دولية واقليمية واسعة بديلا عن الرعاية الأمريكية المنفردة والمنحازة.

وتؤكد الفصائل الفلسطينية في ظل ما يتعرض له شعبنا من حرب ابادة وعدوان صهيوني اجرامي على الروح الإيجابية البناءة التي سادت الاجتماع، واتفقت على الوصول الى وحدة وطنية فلسطينية شاملة تضم القوى والفصائل الفلسطينية كافة في إطار منظمة التحرير الفلسطينية الممثل الشرعي والوحيد للشعب الفلسطيني.

وتحيي الفصائل الفلسطينية صمود شعبنا ومقاومته الباسلة وملحمته البطولية التي يخوضها في مواجهة الإبادة الجماعية في قطاع غزة، والتي عززت مكانة القضية الفلسطينية وأفشلت محاولة تصفيتها. كما تحيي كل القوى والدول وحركات التضامن الطلابية والشعبية والنقابية التي تساند نضال الشعب الفلسطيني ميدانيا، وسياسيا، وقانونيا، ودبلوماسيا.

وتؤكد الفصائل على رفضها الحازم لكل اشكال الوصاية ومحاولات سلب الشعب الفلسطيني حقه في تمثيل نفسه أو مصادرة قراره الوطني المستقل.

واتفق المجتمعون على النقاط التالية:

1- توحيد الجهود الوطنية لمواجهة العدوان الصهيوني ووقف حرب الابادة الجماعية التي تنفذها دولة الاحتلال وقطعان المستوطنين بدعم ومشاركة الولايات المتحدة الامريكية، ومقاومة محاولات تهجير شعبنا من أرض وطنه فلسطين، ولإجبار الكيان الصهيوني على انهاء احتلاله لقطاع غزة وسائر الاراضي المحتلة والتمسك بوحدة الأراضي الفلسطينية بما يشمل الضفة الغربية والقدس وقطاع غزة.

2- ترحب الفصائل الفلسطينية برأي محكمة العدل الدولية الذي أكد عدم شرعية الوجود والاحتلال والاستيطان الاسرائيلي على ارض دولة فلسطين وضرورة إزالته بأسرع وقت ممكن.

3- انطلاقا من اتفاقية الوفاق الوطني التي وقعت في القاهرة بتاريخ 4/5/2011 إعلان الجزائر الذي وقع في 12/10/2022 الاستمرار في متابعة تنفيذ اتفاقيات إنهاء الانقسام بمساعدة الشقيقتين مصر والجزائر والاصدقاء في جمهورية الصين الشعبية وروسيا الاتحادية وفق ما يلي:

أ) الالتزام بقيام الدولة الفلسطينية المستقلة وعاصمتها القدس، طبقاً لقرارات الأمم المتحدة ذات الصلة وخصوصا قرارات 181، 2334 وضمان حق العودة طبقا لقرار 194.

ب) حق الشعب الفلسطيني في مقاومة الاحتلال وانهائه وفق القوانين الدولية وميثاق الامم المتحدة وحق الشعوب في تقرير مصيرها بنفسها ونضالها من أجل تحقيق ذلك بكل الأشكال المتاحة.

ج) تشكيل حكومة وفاق وطني مؤقتة بتوافق الفصائل الفلسطينية وبقرار من الرئيس بناء على القانون الأساسي الفلسطيني المعمول به ولتمارس الحكومة المشكلة سلطاتها وصلاحياتها على الأراضي الفلسطينية كافة بما يؤكد وحدة الضفة الغربية والقدس وقطاع غزة، على أن تبدأ الحكومة بتوحيد المؤسسات الفلسطينية كافة في أراضي الدولة الفلسطينية والمباشرة في اعادة إعمار قطاع غزة والتمهيد لإجراء انتخابات عامة بإشراف لجنة الانتخابات الفلسطينية المركزية بأسرع وقت وفقا لقانون الانتخابات المعتمد.

د) وإلى أن يتم تنفيذ الخطوات العملية لتشكيل المجلس الوطني الجديد وفقاً لقانون الانتخابات المعتمد ومن أجل تعميق الشراكة السياسية في تحمل المسئولية الوطنية ومن أجل تطوير مؤسسات منظمة التحرير الفلسطينية تم تأكيد الاتفاق على تفعيل وانتظام الإطار القيادي المؤقت الموحد للشراكة في صنع القرار السياسي وفقا لما تم الاتفاق عليه في وثيقة الوفاق الوطني الفلسطيني الموقعة في 4 أيار 2011.

4- مقاومة وإفشال محاولات تهجير شعبنا من أرض وطنه فلسطين خصوصاً من قطاع غزة أو في الضفة الغربية والقدس والتأكيد على عدم شرعية الاستيطان والتوسع الاستيطاني وفقاً لقرارات مجلس الأمن والجمعية العامة للأمم المتحدة ورأي محكمة العدل الدولية.

5- العمل على فك الحصار الهمجي عن شعبنا في قطاع غزة والضفة الغربية وإيصال المساعدات الانسانية والطبية دون قيود أو شروط.

6- دعم وإسناد الصمود البطولي لشعبنا المناضل ومقاومته الباسلة في فلسطين لتجاوز الجراح والدمار الذي سببه العدوان الإجرامي وإعمار ما دمره الاحتلال ودعم عائلات الشهداء والجرحى وكل من فقد بيته وممتلكاته ومصادر رزقه.

7- التصدي لمؤامرات الاحتلال وانتهاكاته المستمرة ضد المسجد الأقصى المبارك ومقاومة أي مس به وبمدينة القدس ومقدساتها الاسلامية والمسيحية.

8- توجيه تحية اجلال واكبار لشهداء الشعب الفلسطيني وتأكيد الاسناد الكامل للأسرى والأسيرات البواسل في السجون ومعسكرات الاحتلال الذين يتعرضون لمختلف أشكال التعذيب والقمع وأولوية بذل كل جهد ممكن من أجل تحريرهم من أسر الاحتلال.

وفي ضوء هذا الاعلان، اتفق الحضور على الية جماعية لتنفيذ بنود الاعلان من كافة جوانبه وتقرر اعتبار اجتماع الأمناء العامين نقطة انطلاق لعمل الطواقم الوطنية المشتركة بشكل عاجل كما تقرر وضع اجندة زمنية لتطبيق هذا الاعلان.

وفي ختام اللقاء عبرت الفصائل الفلسطينية مجتمعة بتحية التقدير وتثمين لجهود جمهورية الصين الشعبية وقيادتها للوصول الى هذا الاتفاق الوطني الهام.

الفصائل الفلسطينية المجتمعة في بكين هي:

الجبهة الديمقراطية لتحرير فلسطين
حركة المقاومة الفلسطينية (حماس)

حركة التحرير الوطني الفلسطيني (فتح)
الجبهة الشعبية لتحرير فلسطين
حركة الجهاد الاسلامي
حزب الشعب الفلسطيني
جبهة النضال الشعبي الفلسطيني
حركة المبادرة الوطنية الفلسطينية
الجبهة الشعبية القيادة العامة
الاتحاد الديمقراطي الفلسطيني (فدا)
جبهة التحرير الفلسطينيين
جبهة التحرير العربية
الجبهة العربية الفلسطينية
طلائع حرب التحرير الشعبية (قوات الصاعقة)