Il 5 aprile alle ore 15:00 con ritrovo a Porta Schiavonia a Forlì si terrà la passeggiata partecipativa “Riscoprire il territorio – 1939-2023: memorie da due alluvioni” con la partecipazione dello storico e insegnante Giacomo Mariani D’Altri, autore del libro “Storia dell’alluvione del 1939 in Romagna”,  frutto di una ricerca storica d’archivio attraverso materiale fotografico, giornali dell’epoca, statistiche, dati e fonti inedite.

Allora come oggi – seppure in un contesto climatico completamente differente – sono state colpite le città e le vallate, con alluvioni in varie zone della Romagna e frane in Appennino che hanno messo in ginocchio un intero territorio. Per allargare la prospettiva all’Appennino con un contributo contemporaneo dai luoghi colpiti tanto nel ‘39 quando nel 2023, sarà presente anche Alessia Martella, di Civitella di Romagna, laureata in Beni Culturali e studentessa di Antropologia Culturale ed Etnologia, interessata all’antropologia dei disastri e del paesaggio e parte del Collettivo Osservo.

L’evento si inserisce all’interno della più ampia cornice del progetto Col.M.A.Te. – Collettività, Memoria e Attivazione nei Territori post-disastro, un progetto partecipativo a cura di Forlì Città Aperta in collaborazione con ActionAid Italia, in cui la comunità possa essere protagonista, per creare insieme consapevolezza e restituire centralità al tema dei disastri e della giustizia ambientale a Forlì. Punta a costruire legami, immaginare momenti di condivisione e narrazione e azioni concrete nei territori colpiti per generare benessere comunitario e memoria collettiva. Il percorso ha già previsto diversi momenti nei mesi scorsi e continuerà nel futuro con il primo obiettivo di lavorare insieme su un momento commemorativo per i due anni dall’alluvione del maggio 2023: un anniversario costruito dal basso, insieme alle persone colpite dall’evento direttamente e indirettamente.

Sabato 5 aprile, attraverso letture, testi e materiali d’archivio faremo una passeggiata partecipativa lungo l’argine del fiume Montone, ricostruendo l’evento alluvionale del 1939 e portando avanti una riflessione sulla fragilità dei territori e sull’importanza della memoria comunitaria come strumento di prevenzione. Ricordare cosa accadde ci aiuta a capire come proteggere meglio il nostro territorio davanti ad eventi futuri, a maggior ragione nel contesto di cambiamento climatico che stiamo vivendo e che, come la comunità scientifica tutta ha da tempo dimostrato, sta incidendo sugli eventi climatici estremi sia in termini di intensità che di frequenza.

La partecipazione a tutti gli incontri è aperta, libera e gratuita. Il percorso Col.M.A.Te. è pensato sia per persone direttamente alluvionate che per chi non è statə colpitə, ma sente il bisogno di fare comunità su questo tema, lo sente urgente e importante per la città. La passeggiata di sabato durerà circa 45 minuti e il livello di difficoltà sarà basso, ma si consiglia comunque di presentarsi con scarpe comode e adatte a terreni non asfaltati; l’evento nella sua totalità durerà circa due ore. Al termine della passeggiata ci sarà un momento conclusivo con pic-nic aperitivo offerto al parco urbano.