In Europa la strategia che andiamo assumendo per risolvere il tema della sicurezza militare è quella monodimensionale della linea retta o, più propriamente, della “lancia” che si muove in una direzione unica basata sul binomio armi e soldati.
Certamente di facile comprensione per l’opinione pubblica è anche di più facile realizzazione, visto che gode anche del supporto di chi già vive del mestiere della guerra e di chi confida di avere benefici economici.
La strategia che vorrei, invece, sottoporre alla vostra attenzione è multidimensionale o, più propriamente, è definita dall’immagine di una “stella”.
L’opzione a stella include l’intervento militare quando il conflitto degenera nella violenza armata.
Un esercito europeo con funzioni e ruolo di “polizia internazionale” sarebbe formato,strutturato e addestrato in tal senso.
Andiamo brevemente a delineare le leve di azione per una pace duratura sulle quali meno si discute e, soprattutto, sulle quali meno -o per nulla- si investono risorse economiche ed umane:
a) azione diplomatica, tesa soprattutto a recuperare un ruolo di confronto con i Paesi che, rispetto all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, sono stati più “morbidi” nei giudizi e nell’azione.
Mi riferisco a Cina, India e molti stati dell’Africa (dove tra l’altro la Russia da anni sta soppiantando i paesi dell’area Occidentale) e dell’America Latina;
b) riforma dell’ONU e soprattutto del “velenoso” diritto di veto di cui godono solo cinque nazioni al mondo. Se questo poteva avere un senso al termine della Seconda guerra mondiale, sono decenni ormai che mostra tutte le sue falle, soprattutto dal 1991, dopo la Guerra nel Golfo;
c) rispetto delle risoluzioni dell’ONU, dei trattati internazionali e loro piena applicazione.
Mi riferisco in particolar modo al Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari, entrato in vigore nel 2021, o a quello per la messa al bando della costruzione ed uso delle mine entrato in vigore nel 1999. Inoltre, sia la Corte Internazionale di Giustizia, organismo dell’ONU dal 1945, che la Corte Penale
internazionale, dal 2002, devono essere sempre rispettate nelle loro decisioni.
Ricordo che la Corte Internazionale si occupa degli abusi degli Stati, la Corte Penale degli abusi degli individui;
d) avviare la modifica dei trattati relativi all’UE per poter istituire i cosiddetti “Stati Uniti d’Europa”, con un Parlamento, un Governo e quindi una politica estera, sociale, ambientale, del lavoro e dell’impresa, capace di una politica di difesa, e che sia la voce dell’Europa e non la voce di 27 Stati separati. E’ necessario quindi togliere il voto all’unanimità ed introdurre la necessità di maggioranze qualificate nel caso di alcuni temi centrali, mentre, per il resto dell’ordinario svolgimento dell’azione di governo, si può richiedere un voto a maggioranza semplice;
e) sostenere chi agisce in modo democratico e le minoranze che, in modo nonviolento, si oppongono ai dittatori. Per questo è anche importante dotarsi di criteri attraverso i quali capire immediatamente se abbiamo di fronte un dittatore.
Ne propongo cinque:
1) cambio della Costituzione allo scopo di restare al potere;
2)riduzione della libertà di stampa e di opinione;
3) controllo totale o parziale del potere giudiziario (magistratura);
4) oppressione legale/illegale degli oppositori;
5) leggi che restringono o dissuadono dall’azione i corpi intermedi e le ONG.
Ciò significherà non tanto evitare di discutere con questi dittatori, sia che abbiano acquisito il potere “legalmente”, sia in modo illegale (attraverso un colpo di stato),ma trovare le modalità per ridurre almeno il loro impatto esterno ed interno;
f) accogliere e sostenere chiunque diserti una guerra. I disertori e gli obiettori di coscienza al servizio militare sono persone da incoraggiare nella loro azione. L’Italia con la legge n. 390 del 24 settembre 1992, al comma 2-bis (La Repubblica italiana è impegnata a garantire comunque l’ingresso e l’ospitalità ai giovani cittadini delle Repubbliche ex-jugoslave che siano in età di leva o richiamati alle armi, che risultino disertori o obiettori di coscienza) introdusse questo principio che dovrebbe
essere esteso a tutta l’UE e a tutte le situazioni di guerra o conflitto armato;
g) la creazione dei Corpi Civili di Pace Europei e, in attesa della nascita degli Stati Uniti d’Europa, la creazione di tali Corpi nei singoli Stati, oltre a Istituti di Ricerca sulla Pace e il Disarmo, necessari a creare e formare personale anche per i Corpi Civili di Pace.
I CCP sono costituiti da persone formate ed addestrate ad entrare nelle situazioni di conflitto al fine di effettuare un cambiamento positivo per le parti coinvolte con metodi e tecniche nonviolente e azioni nonviolente pianificate.
I principi da osservare sono: il rispetto della vita e della dignità dell’avversario e,nell’azione diretta, la non collaborazione e la non obbedienza all’ avversario e ai suoi apparati.
I CCPE introdurrebbero un’idea di difesa diversa, non solo basata sull’intervento armato. Peccato che, pur riconoscendone la validità (l’ ultima risoluzione del Parlamento Europeo in tal senso è del 28.02.2024, al punto nr. 46) dal 1999, anno della prima risoluzione del Parlamento Europeo e dopo due studi di fattibilità, nulla sia cambiato e nemmeno un euro sia destinato a questo progetto, mentre ciò non accade per armi e soldati.
La strategia a stella sicuramente richiede tempo, ma invece della strategia a lancia che si muove sull’emergenza e sulla paura, la prima costruisce ponti e può ridurre il tasso di violenza nel mondo anziché aumentarlo.
Infine, se l’Europa vuole continuare o, meglio ancora, finalmente essere il faro di democrazia, libertà, rispetto dell’ambiente, pace e nonviolenza per cui è nata nel progetto visionario degli estensori del Manifesto di Ventotene, la strada obbligata non può essere che quella più complessa e più impegnativa della strategia a stella.
Raffaele Barbiero (Forlì)
Fonte del trattato per la proibizione delle armi nucleari: https://unipd-centrodirittiumani.it/it/notizie/il-trattato-delle-nazioni-unite-per-la-proibizione-delle-armi-nucleari-entrera-in-vigore-a-gennaio-2021 [sito verificato il 27.03.2025]
Fonte del trattato per la messa al bando delle mine antiuomo:
https://italiarappdisarmo.esteri.it/it/il-disarmo/trattati-e-convenzioni/il-trattato-sulla-messa-al-bando-delle-mine-antipersona/ [sito verificato il 27.03.2025]
Fonte della Legge 390 del 24/09/1992, art. 2, comma bis:
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1992-09-24;390#:~:text=2.,legge%2027%20maggio%201992%2C%20n
[sito verificato il 27.03.2025]
Fonte sui CCP e Istituto di Ricerca sulla Pace e il Disarmo:
https://www.difesacivilenonviolenta.org/; https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A52024IP0104&qid=1743083827827 [siti verificati il 27.03.2025]