Sabato 14 agosto, nei Parchi di Studio e Riflessione, prende inizio un nuovo processo di lavoro preparatorio per le Discipline (processo interno di trasformazione per accedere al Profondo). Migliaia di persone, nei 20 Parchi ubicati in America, in Europa e in Asia, assisteranno all'incontro per prendere contatto con il lavoro della Scuola Siloista.
Sabato 17 luglio, persone di diverse culture e localita', simultaneamente, in 13 Parchi di Studio e Riflessione del mondo, realizzeranno un incontro, che rappresenta la pietra miliare che segna il cambiamento di tappa per circa 1.500 Discepoli, che hanno realizzato i loro lavori disciplinari per accedere agli spazi Profondi della coscienza umana.
Questa forza politica, fondata nel 1984, appartenente alla corrente dell'Umanesimo Universalista, lancia una campagna di tesseramento in varie province dell'Argentina per ottenere il riconoscimento giuridico a livello nazionale. Simultaneamente lanciano una campagna informativa per gli interessati, sulle loro proposte politiche e i progetti a breve termine.
Quasi 100 mila persone hanno assistito allo spettacolo di beneficenza a favore dei i cileni colpiti dal terremoto. “L’Argentina abbraccia il Cile” è stato lo slogan del festival realizzato nel parco Bosques del quartiere Palermo, Buenos Aires. Almeno 40 le tonnellate di donazioni raccolte, in un clima di allegria, solidarietà e fratellanza tra i popoli.
"È una traversata per la pace e la nonviolenza, in difesa dell'autogestione e il consumo accurato dell'acqua", ha espresso il protagonista di questa impresa in skate, da Berazategui a Mar del Plata. Battezzato "Oly Style", lo skater ha realizzato questa vistosa azione cercando di generare coscienza ed è riuscito ad essere visibile mediaticamente.
Sabato 2 gennaio si terrà l’evento di chiusura della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza. Inizierà alle 18:00 (22:00 ora italiana), con le testimonianze dell’equipe internazionale che ha fatto la traversata del pianeta. L’evento sarà trasmesso in diretta via Internet. I media internazionali non presenti sul posto potranno fare interviste via internet.
Ai piedi del monte Aconcagua, alla frontiera tra Argentina e Cile, si è festeggiato l'anno nuovo in modo diverso e multiculturale. Silo ha dato inizio al saluto in 18 lingue, che si è concludeva con questa frase: "A noi e a tutti gli esseri umani, anticipiamo l'abbraccio della Pace, della Forza e dell'Allegria". Sono state presenti all'evento circa 1500 persone.
Il popolare cantautore argentino León Gieco, in occasione del Festival per il 127º anniversario della città di La Plata (capitale della provincia di Buenos Aires), ha indossato la maglietta della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza. Al concerto di "compleanno", tenutosi in Piazza Moreno, si sono esibiti più di 10 gruppi davanti a un pubblico di centomila persone.
"No all'ingiustizia, no alla guerra, no alla violenza" gli slogan dei 150 giovani che hanno manifestato all’Obelisco nella città di Buenos Aires. Con una coreografia della canzone “Mal Bicho” de Los Fabulosos Cadillacs e una batucada (numeroso gruppo che balla e suona percussioni al ritmo di samba)hanno cercato di attirare l'attenzione dei passanti e della stampa locale.
Organizzazioni sociali hanno partecipato all'azione diretta nonviolenta per denunciare la discriminazione di una funzionaria del Governo della Città di Buenos Aires nei confronti di José María Constantini, disabile fisico. Mediante tale azione José María può continuare il suo lavoro ed è stata informata la cittadinanza.
Alla presenza di importanti personalità del mondo culturale, politico e mediatico, l'organizzazione Mondo Senza la Guerre, Argentina, ha realizzato un cena-show nel Centro Armeno di Buenos Aires, a cui hanno partecipato 400 persone che hanno contribuito alla raccolta di fondi da destinare alla diffusione televisiva della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza.
Una relazione elaborata da Marco Gandásegui, professore dell'Università di Panama e ricercatore associato del CELA, dimostra che a ottobre del 2009 gli Stati Uniti hanno approvato in finanziaria, nel capitolo spese militari, 626.000 milioni di dollari. Cifre e tendenze allarmanti di un mondo sull'orlo di una possibile tragedia nucleare.
Il rappresentante per l’ONU dello Sport, il tedesco Wilfried Lemke, ha proposto di realizzare un partita di calcio tra palestinesi e israeliani per aiutare a risolvere il lungo conflitto che divide i due popoli. Il funzionario ha assicurato che l’incontro sportivo si potrebbe realizzare a Ramallah, frangia di Gaza o a Tel Aviv.
“ I giochi Olimpici sono il simbolo della pace nel mondo e dell’abolizione delle armi nucleari” ha affermato Tadatoshi Akiba, sindaco di Hiroshima. Il Comitato Olimpico Internazionale (COI) sta vagliando le candidature per le Olimpiadi del 2020 delle due città giapponesi che nel 1945 subirono gli attacchi atomici che causarono circa 220.000 morti.
L'Istituto Nobel ha assegnato a Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti, il Premio Nobel per la Pace 2009 per aver "dato stimolo al disarmo nucleare". Hanno inoltre avuto un ruolo nella scelta di Obama, la collaborazione con la diplomazia e con la cooperazione internazionale. Il Premio Nobel della Pace è il riconoscimento politico più importante del mondo.
Mercoledì 7 ottobre alcuni attivisti del Movimento Umanista sono entrati all'Obelisco, monumento storico nazionale situato in pieno centro della città di Buenos Aires, su cui hanno appeso una bandiera arancione di quasi 50 metri con il logo della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, accompagnata da bandierine arancioni.
Hicham Hamdan, Ambasciatore libanese in Argentina, ha sottolineato il ruolo fondamentale della stampa nella pace mondiale. Ha poi evidenziato l'importanza di estendere gli accordi di non proliferazione delle armi nucleari a tutti i paesi. Sebbene il Medio Oriente sia ritenuto “una zona calda”, Hamdan reputa che il suo paese abbia compiuto passi avanti nel superare la violenza.
Dopo che Manuel Zelaya si è rifugiato nell'ambasciata del Brasile in Honduras, il governo di fatto ha scatenato una forte successione di azioni violente. Con bombe lacrimogene e gas iprite, si irrompe nelle case e nelle sedi di organizzazioni sociali e si catturano illegalmente le persone. Intanto si realizzano mobilitazioni nei paesi Latinoamericani in ripudio alla violenza.
Il mega-concerto ha avuto come protagonisti la star colombiana Juanes, la portoricana Olga Tañon e Miguel Bosé dalla Spagna. E’ stata una storica domenica in Plaza de la Revolución a L’Avana, con oltre un milione di persone che hanno cantato insieme per la pace, l'amore e la fratellanza dei popoli. L'obiettivo della manifestazione era quello di promuovere la pace nel mondo.
“In qualità di educatori siamo convinti che il deficit educativo delle nostre classi popolari dovuto all'incremento degli armamenti finisce col creare gli ambienti di violenza e di ingiustizia”, dichiara Ignacio Suñol, Direttore Nazionale di Fe y Alegría. L'organizzazione boliviana svilupperà attività su temi legati alla non violenza in 470 entità educative.
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